In repertorio
Felicità

FELICITÀ
Spettacolo liberamente ispirato a
La ballata degli F.I. e degli I.M.
di Elsa Morante

Con Elisa Mocci, Jason Signorelli, Sofia Togni
Produzione Teatro Caverna
all’interno del Bando Accessibilità di Artiste/i con Disabilità allo spettacolo dal vivo / 2026 del Ministero della Cultura

I felici pochi sono indescrivibili
Benché pochi,
Ne esistono di ogni razza sesso e nazione
Epoca età società condizione
E religione.
Di poveri e di ricchi
Di giovani e di vecchi
Di belli e di brutti.
Obiettivamente, per giustizia,
Qua si certifica, in fede,
Che gli F.P. sono tutti e sempre
BEL-LIS-SI-MI
E. Morante
Benché pochi,
Ne esistono di ogni razza sesso e nazione
Epoca età società condizione
E religione.
Di poveri e di ricchi
Di giovani e di vecchi
Di belli e di brutti.
Obiettivamente, per giustizia,
Qua si certifica, in fede,
Che gli F.P. sono tutti e sempre
BEL-LIS-SI-MI
E. Morante

Il lavoro è una libera rielaborazione della «Canzone degli F.P. e degli I.M.» pubblicata da Elsa Morante nel '68 all’interno della raccolta “Il mondo salvato dai ragazzini”
Si tratta di un piccolo poema, una canzone, che è anche un Manifesto, per dare coraggio a quei giovani, che lottano contro il mondo degli Infelici Molti e contro la tristezza.

Il compito dei Felici Pochi è quello di pungolare il mondo, mettersi di traverso svelando con la loro allegria l’ipocrisia e la falsità del mondo degli Infelici Molti.
I Felici Pochi sono anime BEL-LIS-SI-ME, anche se tra loro ve ne sono di ogni nazione, sesso, età, ricchi e poveri, giovani e vecchi, belli e brutti… insomma tutti unici, talvolta oltre le apparenze.

Lo spettacolo ha partecipato in forma di studio ai 37es Rencontres du Jeune Théâtre Européen di Grenoble suscitando commozione nel pubblico presente e grande interesse da parte degli operatori di settore presenti.
La versione proposta all’interno del progetto presentato al Ministero Italiano della Cultura relativamente al finanziamento per Accessibilità di Artiste/i con Disabilità allo spettacolo dal vivo / 2026 ne è una revisione poetica per tre attori in scena.