Altri messaggi
Cara signora, sono grata di venire a scuola perché è una grande opportunità soprattutto oggi in cui mancano vere occasioni di crescita. La scuola è vita, è fermento, è socialità, è incontro, è comunicazione, è liberazione e libertà. Grazie per l’impegno, la dedizione, la pazienza, la cura e la forza d’animo. Mi impegno a mettermi in gioco e partecipare perché insieme possiamo evolvere. Voglio sostenere l’educazione e farne un’opportunità paritaria per tutti, un diritto, un donare gioioso.
Cara signora, più che una domanda, il mio vuole essere un ringraziamento. Non sono mai stato uno studente particolarmente intelligente, ma grazie a lei ho imparato: osservare il mondo che mi circonda ed interessarmi alla gente più povera possibile. Soprattutto di quelli in difficoltà. Grazie
Cara signora, quando mi urli “stai zitta!!” ti dimentichi che io svanisco, tu non sei più nulla.
Cara signora, oggi mi ricordo con affetto le ore trascorse ad ascoltare le tue lezioni di storia e proprio in questi giorni ho ritrovato un libro scolorito (storia) che ho tanto apprezzato. Sai, l’ho ripreso e posto sulla scrivania con un sentimento ancora vivo, quello di imparare! E conoscere! Grazie
Cara signora, a scuola lei mi diceva che io meritavo. Ciò significa che, a quanto pare, altri non meritavano. Questa sera mi è arrivata questa riflessione. Avevo un papà che mi seguiva e mi sosteneva. Altri no, non avevano nemmeno un libro di cucina per casa, per esempio. Meno ancora, molti non avevano un papà e una mamma che li potesse anche solo ascoltare. Ecco, fin dove hanno fatto, ora penso che fossero loro a meritare. Tutti abbiamo meritato. Tutti e tutte. Con cordialità
Bergamo, 25 marzo 2024
Studenti dell'IIS Mario Rigoni Stern
Altri messaggi
Cara signora, per me la scuola deve pensare che nella vita di uno studente non c’è solo la scuola, ma anche altre cose che in alcuni casi la scuola pensa che non influiscono sulla vita di un alunno.
Cara signora, imparare deve essere più coinvolgente, metterci più passione nell'insegnare così da trasmetterla anche a noi alunni. A parer mio non bisognerebbe esserci così tanto timore nei confronti dei professori e avere paura di parlare e di chiedere qualcosa solo perché il/la professore/professoressa incute timore.
Cara signora, la tua mamma è una donna stupenda, ti scrivo entro domenica per l’appuntamento. A dopo amore.
Cara signora, fucking school kills artists, hobbies, interests.
Cara signora, non capisco come mai nella scuola attuale, non si parli spesso della situazione attuale del nostro pianeta. Mi spiego meglio, non capisco perché per esempio nelle ore dove si studia storia continuiamo a studiare le stesse cose successe in passato e non ciò che succede attualmente (caso in giorni particolari dove si deve ricordare qualcosa)
Cara signora, volevo ringraziare la mia maestra delle elementari di italiano per avermi corrotto con un tarallo alla pizza ad andare a giocare con gli altri bambini. Senza quel tarallo sarei rimasta sola.
Cara signora, ci ha “educato” con la paura, con il terrore di sbagliare e con la sensazione di non essere mai abbastanza. Non ti perdoneremo mai.
Bergamo, 25 marzo 2024
Studenti dell'IIS Mario Rigoni Stern
Altri messaggi
Cara signora, a volte ho sbagliato a non ascoltarla e purtroppo mi sono accorto solo adesso di ciò. Ora cercherò di ascoltarla in futuro e accettare i suoi consigli.
Cara signora, cosa l’ha indotta ad insegnare?
Cara signora, cosa la rende soddisfatta di più della scuola? Come si sente quando in una verifica la sua classe fallisce? Lei ha sempre detto che si trova alla cattedra solo momentaneamente, io non voglio giudicarla, ma secondo lei, ci tiene davvero ai suoi studenti?
Cara signora, non faccia la vittima ma deve prendersi le sue responsabilità se sa che ha fatto qualcosa di sbagliato.
Basella di Urgnano (BG), 17 maggio 2024
Classi III-IV-V Scuola Primaria Don Milani
Altri messaggi
A me la scuola è importante perché ti fanno imparare scienze, mate, geografia, italiano, arte, motoria e tecnologia e tutte le materie sono belle e nessuna è brutta. A me non piace scienze, ma non è che è brutta.
Le gite sono bellissime! E ho paura delle verifiche.
A me piace quando andiamo in gita. Mi piace venire a scuola, ma non svegliarmi presto.
Ho ansia per le prove INVALSI perché ho paura di sbagliare. A me piace i lavoretti che facciamo in classe perché siamo in gruppo e insieme ai nostri compagni.
Però italiano mi stufa giusto un pochino perché la maestra Monica ci fa scrivere tantissime cose, però sono molto interessanti. Il primo giorno di scuola ha pianto un po’ però mi sono sempre sentita molto bene. È bellissima la scuola.
Le mie materie preferite: motoria (sicomotricità), tecnologia, storia, matematica.
Il bello della scuola: l’intervallo, i lavori in coppia, la mensa, le verifiche.
Sarebbe bello se: la scuola fosse sempre chiusa.
A me la scuola piace perché mi posso divertire e giocare, alcune volte facciamo delle discussioni. Anche se in motoria mi sono stortata la caviglia perché correvo troppo veloce. Mi piace giocare con il computer durante informatica e musica con la marcia di Radeschi e la turca.
Cara maestra, ho imparato i profumi e tante altre cose. Ho imparato a scrivere e disegnare. Le vorrei dire tante cose ed è tanto impegnativo.
Basella di Urgnano (BG), 17 maggio 2024
Classi III-IV-V Scuola Primaria Don Milani



Spazio Caverna, 22 novembre 2025
Altri messaggi
Cara signora, grazie per avermi insegnato ad ascoltare e a confrontarmi con i compagni e con l’insegnante. L’italiano in realtà non l’ho imparato gran bene: sarà che preferivo di gran lunga la scienza e, naturalmente… motoria! Spero che il tempo e l’esperienza mi abbiano portato ad imparare ad ascoltare nel profondo come facevi tu.
Cara signora, la scuola oggi è in una situazione divergente/stridente: si chiede a noi fanciulli di stare seduti 5/6 ore, tutte consecutive, a ricevere informazioni ma spesso distanti da noi, intendo dire lontani dalle nostre curiosità. E anche la metodologia: fuori dalla scuola siamo bombardati da messaggi, video, immagini velocissime, parole, parole, parole.
Cara signora, vorrei che entrando in classe mi guardasse, perché dal mio volto potrà intravedere il mio bisogno di sapere, di imparare. Senza giudicarmi, senza farmi sentire in colpa se a volte sono lento e non capisco. Mi guardi, oltre il risultato e accolga quanto sono.
Cara signora, lei si è laureata per insegnare e invece è più presa per i suoi programmi che per noi ragazzi. Senza metodo di studio io prenderò tanti calci in culo dai padroni e dai prepotenti. Mi dispiace molto!
Grazie per avermi insegnato l’amore per i libri e a crearmi una mente critica. Grazie per avermi insegnato attraverso la musica cosa sono le lotte, le disuguaglianze, la guerra.
Caro professore, semplicemente grazie per avermi sempre guardata e apprezzata per ciò che ero e non per ciò che “avrei dovuto essere”…
Cara signora, ti ho incontrata quando ero già adulta e volevo fare la maestra. Ho avuto molti insegnanti e l’ho capito solo quando ho incontrato te, maestra. Sguardo severo, abbigliamento sobrio e schiettezza disarmante. Sto imparando il gusto del quotidiano e la profondità nelle piccole cose.
Cara signora, grazie per aver posto i semi di ciò che sono ora. La me bambina ti deve molto (ma anche la me di ora). Mi ricordi un tempo passato che a volte sento di avere perso per sempre, ma poi ci penso e so che è ancora nel mio cuore.
