Teatro Caverna

La cultura è il nostro ossigeno, ABBOCCAPERTA respiriamo: ricerca artistica teatrale - arti visive - letteratura - musica - cinematografia

Cara Signora


LA PAROLA FA EGUALI

Esperimento collettivo


Lo spettacolo "La parola fa eguali" nella seconda parte prevede un esperimento interattivo con il pubblico di scrittura collettiva. Ecco gli esiti delle varie repliche.

Corneliano d'Alba (CN), 1 luglio 2023



Altri messaggi
Cara signora, pensava che non ce l'avrei fatta, invece sìììì.

Cara signora, perché il voto massimo per lei è 8 e poi non riuscite ad imparare i nostri nomi.

Cara signora, capisco che certi libri vanno letti perché lo dice il signor ministro, ma forse per insegnare l'amore per la lettura potrebbe essere utile far scegliere e proporre ai ragazzi.

Cara signora, quando ti sei sentita libera di progettare la scuola come volevi? Quando hai avuto spazio per sognare di cambiarla? Quanto ti sei dovuta compromettere e quanto ti sei sentita oppressa?



Ambivere (BG), 14 ottobre 2023



Altri messaggi
Cara signora, cerchi di capirmi.

Cara signora, non ho mai capito perché tu pensavi che io ero brava a scuola. Per me era tutto così difficile.

Cara signora, c’è stato un momento nel quale è compreso con chiarezza che non avrei mai fatto la prof! Grazie alla sua voce troppo distante, senza empatia.

Cara signora, grazie per averci insegnato a guardare il mondo e ad amarlo con pazienza.

Cara signora, ho ripensato al suo impegno, non sempre costante ed intellettualmente onesto, quanto poco rispetto per i più deboli, quanta attenzione ai figli dei ricchi. Io però sono comunque diventato grande e sto imparando a perdonarla.

Cara signora, nonostante siano passati molti anni da quando don Lorenzo ha scritto che la scuola non serviva a quelli che in più ne avevano bisogno che, come un ospedale curava i sani per lasciare i malati, vedo che la lezione non è stata ancora appresa. L’abbandono scolastico, le disparità ancora non sono sconfitte.



Spazio Caverna, Bergamo, 16 ottobre 2023



Altri messaggi

Cara signora, mi piacerebbe che oltre alla lezione e alla mera spiegazione degli argomenti mi vedesse come una persona e non come un contenitore da riempire di nozioni e da valutare. Pensi a me come una persona e non come un vaso tutte le volte che entra in classe. Grazie!

Cara signora, mi viene un rimprovero: l’aver fatto della competizione la cifra del suo insegnamento.

Cara signora, ascoltami! Ho voglia di urlartelo: "Tu non credevi in me! Le tue parole sono state lame taglienti." Ma ce l’ho fatta a dimostrare il mio valore.

Cara signora, vorrei dirti tante cose ma visto che il tempo a nostra disposizione è poco dico solo una cosa per me è bellissima: insegnare i bambini è il mestiere più difficile ma più meraviglioso… Nonostante tutto!

Cara signora, ricordo quando davanti alle lacrime di un mio compagno interrompevi la lezione per dargli il tuo aiuto e le tue parole di conforto.

Cara signora perché nonostante tutto avete continuato torna a tradire la scuola? Da studentessa sono stata tradita e faccio il tuo mestiere per riscatto.



Beinette (CN), 17 novembre 2023



Altri messaggi

Cara signora, la vorremmo ringraziare perché ogni giorno ci aiuta a conoscere il mondo, perciò…GRAZIE! PS: tanto gentile e tanto onesta pare.

Cara signora, la ringrazio per avermi sempre fatto odiare la matematica così ho dedicato la mia vita all’insegnamento e ho riscoperto la passione per i numeri e le forme proprio ora, da “molto adulta”

Cara signora, le sue lezioni non sono servite a niente perché non ho capito niente.

Cara signora, grazie per avermi fatto imparare il rispetto e come si vive, anche se non sempre ero d’accordo con lei. 


Barolo (CN), 18 novembre 2023

Altri messaggi

Cara signora, a me la scuola ha insegnato molto, ma quasi tutto quello che ho imparato, l’ho imparato leggendo. Lei mi ha dato il metodo, il contenitore l’ho riempito io.

Cara signora, ricordo la tua bontà quando attraversavamo il rio e arrivavamo a scuola tutti infangati.

Cara signora, mi sarebbe piaciuto imparare, ma lei passava le giornate a truccarsi e… io non ho neppure imparato a fare quello. Ma adoro la matematica.

Cara signora, mi ricordo il giudizio che aveva espresso riguardante il mio carattere e le possibilità che avevo per il futuro. Allora avevo sorriso, ma oggi devo dire che aveva capito perfettamente chi ero e cosa avrei fatto nella vita.


Sorisole (BG), 29 novembre 2023

Classi delle scuole secondarie di primo grado




Altri messaggi

Cara signora,
troppi compiti, 
troppe lezioni barbose, la scuola è noiosa e complicata, ma importante, è un diritto per tutti;
è interessante, ma inutile;
è sia divertente che pallosa, a volte una rottura di scatole, a volte mi piace;
è un luogo molto importante per noi ragazzi, anche se non lo mostriamo;
la scuola ci sta.

Cara signora, a scuola ci sono 
troppe verifiche, 
troppe interrogazioni, 
troppe note, 
troppe pagine da studiare. 
Anche noi vorremmo avere del tempo dedicato a noi.
Sono due settimane che non faccio l’attività che mi piace per lo studio!

Cara signora, sei una grande, brava, bravissima, simpatica, divertente, intelligente ma a volte stordita, stronza, stressante, superficiale, pretenziosa, malefica, rabbiosa, snob, sclerata, incompetente, incoerente; potrebbe essere più gentile. 
Abbiamo bisogno di una persona che ci sostenga, non che ci sminuisca.

Cara signora, la scuola è noiosa non mi piace anche perché sei ore non passano mai. Poi a me porta molta ansia e depressione. La scuola mi rende triste, ci vado solo per i miei amici.

Cara signora, questo mondo è una merda perché non è possibile che ci sia della differenza. Questo mondo fa schifo e non mi sento al sicuro.

Cara signora, mi sento un po’ un coglione in 'sta società, ma comunque la scuola mi aiuta a socializzare.

Care signore, fatte non foste a viver come brute, ma per seguir virtute e canoscenza.

Cara signora, perché studiamo la storia? Noi ragazzi la stiamo facendo!



Martinengo (BG), 14 dicembre 2023



Altri messaggi

Cara signora, sono passati molti anni, ma il tuo ricordo è ancora molto vivo. Non eri particolarmente dolce o buona, però mi hai fatto amare la scuola e soprattutto la lettura che è sempre stata la mia passione fin da bambina. Quando penso che in molti paesi, in particolare le bambine, non possono andare a scuola, mi sento molto triste per loro.

Cara signora, io non so cosa avrei fatto se fossi stata al suo posto. Di certo so che non avrei fatto le differenze che invece tu facevi. L’uguaglianza non sapevi neppure lontanamente cosa fosse. Negli anni però ho capito che questa cosa mi ha portato a non fare il tuo stesso errore. Per questo motivo ti ringrazio.

Cara signora, se non vuoi che qualcuno rimanga ultimo, mettili in cerchio.

Cara signora, con profondo dispiacere sono qui a ricordarle le molte umiliazioni e cattiverie recate a me e alle mie compagne di classe con una totale distanza di ceto sociale. Questo ha fatto di me una vera paladina, sempre dalla parte degli ultimi.



Romano di Lombardia (BG), 7 febbraio 2024

Studenti del Liceo Don Milani



Altri messaggi

Cara signora, vorrei che entrare in classe non fosse pesante, stancante, non fosse dunque come è ora.

Cara signora, come mai ci tiene ad insegnare? O come fa a piacerle venire a scuola ed essere così altruista? Non è un’accusa, ma solo una domanda, perché io odio la scuola, ma a volte un professore come lei che ha voglia di insegnare mi fa cambiare idea.

Cara signora, sa di essere l’unica ad insegnare con passione, che le si vede negli occhi? E spesso riesce a emozionare, oltre a fare riflettere.

Cara signora, ormai non siamo più studenti ma solo numeri.



Spazio Caverna, 16 marzo 2024



Altri messaggi

Cara signora, sono grata di venire a scuola perché è una grande opportunità soprattutto oggi in cui mancano vere occasioni di crescita. La scuola è vita, è fermento, è socialità, è incontro, è comunicazione, è liberazione e libertà. Grazie per l’impegno, la dedizione, la pazienza, la cura e la forza d’animo. Mi impegno a mettermi in gioco e partecipare perché insieme possiamo evolvere. Voglio sostenere l’educazione e farne un’opportunità paritaria per tutti, un diritto, un donare gioioso.

Cara signora, più che una domanda, il mio vuole essere un ringraziamento. Non sono mai stato uno studente particolarmente intelligente, ma grazie a lei ho imparato: osservare il mondo che mi circonda ed interessarmi alla gente più povera possibile. Soprattutto di quelli in difficoltà. Grazie

Cara signora, quando mi urli “stai zitta!!” ti dimentichi che io svanisco, tu non sei più nulla.

Cara signora, oggi mi ricordo con affetto le ore trascorse ad ascoltare le tue lezioni di storia e proprio in questi giorni ho ritrovato un libro scolorito (storia) che ho tanto apprezzato. Sai, l’ho ripreso e posto sulla scrivania con un sentimento ancora vivo, quello di imparare! E conoscere! Grazie

Cara signora, a scuola lei mi diceva che io meritavo. Ciò significa che, a quanto pare, altri non meritavano. Questa sera mi è arrivata questa riflessione. Avevo un papà che mi seguiva e mi sosteneva. Altri no, non avevano nemmeno un libro di cucina per casa, per esempio. Meno ancora, molti non avevano un papà e una mamma che li potesse anche solo ascoltare. Ecco, fin dove hanno fatto, ora penso che fossero loro a meritare. Tutti abbiamo meritato. Tutti e tutte. Con cordialità



Bergamo, 25 marzo 2024

Studenti dell'IIS Mario Rigoni Stern



Altri messaggi

Cara signora, per me la scuola deve pensare che nella vita di uno studente non c’è solo la scuola, ma anche altre cose che in alcuni casi la scuola pensa che non influiscono sulla vita di un alunno.

Cara signora, imparare deve essere più coinvolgente, metterci più passione nell'insegnare così da trasmetterla anche a noi alunni. A parer mio non bisognerebbe esserci così tanto timore nei confronti dei professori e avere paura di parlare e di chiedere qualcosa solo perché il/la professore/professoressa incute timore.

Cara signora, la tua mamma è una donna stupenda, ti scrivo entro domenica per l’appuntamento. A dopo amore.

Cara signora, fucking school kills artists, hobbies, interests.

Cara signora, non capisco come mai nella scuola attuale, non si parli spesso della situazione attuale del nostro pianeta. Mi spiego meglio, non capisco perché per esempio nelle ore dove si studia storia continuiamo a studiare le stesse cose successe in passato e non ciò che succede attualmente (caso in giorni particolari dove si deve ricordare qualcosa)

Cara signora, volevo ringraziare la mia maestra delle elementari di italiano per avermi corrotto con un tarallo alla pizza ad andare a giocare con gli altri bambini. Senza quel tarallo sarei rimasta sola.

Cara signora, ci ha “educato” con la paura, con il terrore di sbagliare e con la sensazione di non essere mai abbastanza. Non ti perdoneremo mai.




Bergamo, 25 marzo 2024

Studenti dell'IIS Mario Rigoni Stern



Altri messaggi

Cara signora, a volte ho sbagliato a non ascoltarla e purtroppo mi sono accorto solo adesso di ciò. Ora cercherò di ascoltarla in futuro e accettare i suoi consigli.

Cara signora, cosa l’ha indotta ad insegnare?

Cara signora, cosa la rende soddisfatta di più della scuola? Come si sente quando in una verifica la sua classe fallisce? Lei ha sempre detto che si trova alla cattedra solo momentaneamente, io non voglio giudicarla, ma secondo lei, ci tiene davvero ai suoi studenti?

Cara signora, non faccia la vittima ma deve prendersi le sue responsabilità se sa che ha fatto qualcosa di sbagliato.



Basella di Urgnano (BG), 17 maggio 2024

Classi III-IV-V Scuola Primaria Don Milani



Altri messaggi

A me la scuola è importante perché ti fanno imparare scienze, mate, geografia, italiano, arte, motoria e tecnologia e tutte le materie sono belle e nessuna è brutta. A me non piace scienze, ma non è che è brutta.

Le gite sono bellissime! E ho paura delle verifiche.

A me piace quando andiamo in gita. Mi piace venire a scuola, ma non svegliarmi presto.

Ho ansia per le prove INVALSI perché ho paura di sbagliare. A me piace i lavoretti che facciamo in classe perché siamo in gruppo e insieme ai nostri compagni.

Però italiano mi stufa giusto un pochino perché la maestra Monica ci fa scrivere tantissime cose, però sono molto interessanti. Il primo giorno di scuola ha pianto un po’ però mi sono sempre sentita molto bene. È bellissima la scuola.

Le mie materie preferite: motoria (sicomotricità), tecnologia, storia, matematica.
Il bello della scuola: l’intervallo, i lavori in coppia, la mensa, le verifiche.
Sarebbe bello se: la scuola fosse sempre chiusa.

A me la scuola piace perché mi posso divertire e giocare, alcune volte facciamo delle discussioni. Anche se in motoria mi sono stortata la caviglia perché correvo troppo veloce. Mi piace giocare con il computer durante informatica e musica con la marcia di Radeschi e la turca.

Cara maestra, ho imparato i profumi e tante altre cose. Ho imparato a scrivere e disegnare. Le vorrei dire tante cose ed è tanto impegnativo.



Basella di Urgnano (BG), 17 maggio 2024

Classi III-IV-V Scuola Primaria Don Milani






Spazio Caverna, 22 novembre 2025



Altri messaggi

Cara signora, grazie per avermi insegnato ad ascoltare e a confrontarmi con i compagni e con l’insegnante. L’italiano in realtà non l’ho imparato gran bene: sarà che preferivo di gran lunga la scienza e, naturalmente… motoria! Spero che il tempo e l’esperienza mi abbiano portato ad imparare ad ascoltare nel profondo come facevi tu.

Cara signora, la scuola oggi è in una situazione divergente/stridente: si chiede a noi fanciulli di stare seduti 5/6 ore, tutte consecutive, a ricevere informazioni ma spesso distanti da noi, intendo dire lontani dalle nostre curiosità. E anche la metodologia: fuori dalla scuola siamo bombardati da messaggi, video, immagini velocissime, parole, parole, parole.

Cara signora, vorrei che entrando in classe mi guardasse, perché dal mio volto potrà intravedere il mio bisogno di sapere, di imparare. Senza giudicarmi, senza farmi sentire in colpa se a volte sono lento e non capisco. Mi guardi, oltre il risultato e accolga quanto sono.

Cara signora, lei si è laureata per insegnare e invece è più presa per i suoi programmi che per noi ragazzi. Senza metodo di studio io prenderò tanti calci in culo dai padroni e dai prepotenti. Mi dispiace molto!

Grazie per avermi insegnato l’amore per i libri e a crearmi una mente critica. Grazie per avermi insegnato attraverso la musica cosa sono le lotte, le disuguaglianze, la guerra.

Caro professore, semplicemente grazie per avermi sempre guardata e apprezzata per ciò che ero e non per ciò che “avrei dovuto essere”…

Cara signora, ti ho incontrata quando ero già adulta e volevo fare la maestra. Ho avuto molti insegnanti e l’ho capito solo quando ho incontrato te, maestra. Sguardo severo, abbigliamento sobrio e schiettezza disarmante. Sto imparando il gusto del quotidiano e la profondità nelle piccole cose.

Cara signora, grazie per aver posto i semi di ciò che sono ora. La me bambina ti deve molto (ma anche la me di ora). Mi ricordi un tempo passato che a volte sento di avere perso per sempre, ma poi ci penso e so che è ancora nel mio cuore.