Teatro Caverna

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In scena

Centenario Fenogliano 22 | Langhe

Per me era Beppe




San Benedetto Belbo (CN), 22 luglio
Paroldo (CN), 29 luglio
Calamandrana (AT), 1 agosto
Lequio Berria (CN), 9 agosto


Che cos’è un uomo in rivolta? 
Un uomo che dice no. 
Ma se rifiuta, non rinuncia tuttavia: 
è anche un uomo che dice di sì, 
fin dal suo primo muoversi  [...]
L’uomo in rivolta non può dunque trovar requie”.

Albert Camus


Come si racconta la vita di un uomo? Provando ad insinuarsi nelle pieghe del suo accadere, senza cedere all’impeto dei pettegolezzi.

Beppe Fenoglio, il figlio del macellaio.
Beppe Fenoglio, il partigiano.
Beppe Fenoglio, lo scrittore.
Beppe Fenoglio, di Alba.
Beppe Fenoglio, che morì giovane.
Beppe Fenoglio, che scriveva di notte.
Beppe Fenoglio e 100 sigarette.
Beppe Fenoglio...

Il più irregolare e solitario degli scrittori del Novecento italiano, inventore di lingue e narratore di parole. La sua biografia viene qui tratteggiata attraverso i racconti di Ugo e Luciana Cerrato, gli amici di sempre. 
Abbiamo di Fenoglio centinaia di fotografie, alcuni filmati video, decine di libri e racconti. Abbiamo di Fenoglio ricordi e aneddoti. L’unica cosa che non conosciamo di Fenoglio è la sua voce: che suono aveva?
Il susseguirsi del racconto passa attraverso questa continua ricerca. Di verità attraverso i suoni. Di inquietudine della vita. Di non resa. La voce di Fenoglio ci parla senza arrendersi nel tempo.
Cosa ci racconta la vita di un uomo? L’indomabile, imperterrita rivolta all’incalzare della morte. 

“C’è un solo discorso che voglio ascoltare, e questo discorso me lo faccio io, c’è solo una lezione che voglio tenere a mente, e mi odio se penso che l’avevo già imparata bene e poi col tempo me la sono dimenticata. Non finire sottoterra. Per nessun motivo”.