Teatro Caverna

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Teatrografia

E il Pruno bruciava





E il pruno bruciava parte dalle parole di Albrecht Goes per raccontarci qualcosa della vita, dellʼodio impietoso e pauroso, ma, anche e soprattutto, dellʼamore impossibile, quello per la vita e per la possibilità di salvare in essa qualcosa di grandioso: la speranza.
La delicatissima voce della signora Walker rievoca quel che i suoi occhi di tedesca hanno dovuto vedere, silenziosamente. Un segno indelebile che ha marcato la sua vita e marchiato il suo volto, una vittima offerta a riscatto di un male impossibile da colmare. Ma il destino riserva alla signora Walker un altro incontro, dopo quello con gli aguzzini nazisti e con i suoi ebrei. Il nuovo incontro è con una giovane coppia, che sta cercando la propria strada: questo porterà alla luce tutta la sofferenza del mondo, tutta la commozione della speranza.

In scena due attori, un uomo e una donna: la donna resta seduta di spalle, illuminata con una luce soffusa solo sul lato destro del corpo; l’uomo è seduto frontalmente, illuminato per tutto lo spettacolo da un solo lumicino. Le luci sono quindi molto deboli e l’atmosfera intima e confidenziale.