Teatro Caverna

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In repertorio

Grand Hotel

Regia: Damiano Grasselli
Con: Yuri Carminati, Noemi Cremaschi, Helio Gomes, Viviana Magoni, Stefania Pellicioli
Disegni: Giorgio Sottocornola
Produzione Teatro Caverna

Mi emoziona ancora rivivere quel periodo lì,
perché è stato un periodo così duro, così difficile.
Noi non pensare che eravamo coraggiosi:
il coraggio è vincere la paura.
Il trinomio con noi era sempre paura, freddo, fame.

Non c’era nient’altro.
Avevamo fame. Avevamo freddo. Avevamo paura. 

La vicenda si svolge durante la seconda guerra mondiale quando, in un prestigioso Grand Hotel tra le Alpi, arrivano le SS tedesche e i soldati della Repubblica di Salò. L’albergo diviene così un centro di detenzione dove si torturano e condannano nemici politici, partigiani o comuni cittadini; un luogo da cui si origina ed espande per tutto il circondario un clima di paura e terrore.
La storia è parzialmente ispirata a fatti realmente accaduti, la maggior parte dei testi sono tratti dagli atti dei processi contro i nazi-fascisti e dalle testimonianze dei sopravvissuti che la guerra civile italiana l’hanno vista e vissuta davvero, con tutte le sue distorsioni e violenze.




Lo spettacolo alterna ambientazioni sonore e luminose contrastanti che ricreano le diverse atmosfere: da un lato un albergo di lusso, accogliente ed efficiente, cordiale e luminoso; dall’altro il buio e la sensazione di indicibilità della violenza e della perversione del nazi-fascismo da parte di chi l’ha subita sulla propria pelle.

Lo spettacolo ha debuttato durante i Rencontres du Jeune Théâre Européen di Grenoble, il 6 luglio 2017 ottenendo  apprezzamenti sia dal pubblico in sala che dagli operatori teatrali degli altri gruppi presenti al festival.